Credo molto nelle potenzialità dei social network e vi sto di fatto spendendo le mie migliori energie. Sono convinta che una scuola 2.0 debba affiancare a un solido studio dei contenuti una diffusione degli stessi in un formato appetibile e soprattutto vicino alle modalità di comunicazione degli studenti, che di certo al giorno d'oggi non scrivono soltanto con carta e penna, ma ricorrono spesso alla leggerezza dei bits. Qualcosa che del resto già Calvino aveva preconizzato nelle sue Lezioni Americane.

Confrontarsi con il pubblico della comunità social, ben più vasto del microcosmo classe (e potenzialmente infinito), proponendo il proprio lavoro, significa per gli studenti sviluppare ottime doti di sintesi nell'esposizione dei contenuti e mantenere buon controllo ortografico. Non solo, essi devono imparare a scrivere in modo accattivante e spigliato, così da ottenere l'attenzione dei lettori, nonché variare il registro stilistico a seconda delle diverse situazioni comunicative.

lunedì 18 novembre 2013

Il Fesso - un esempio di sonetto

Ancora un esperimento dagli alunni della II B Linguistico. 
Questa volta si sono cimentati nientepopodimenoche nella stesura di un sonetto.

E così è stato rispettato il rigido schema dei quattordici versi tutti endecasillabi, raggruppati in due quartine e due terzine
E le rime? Sapreste ricostruire lo schema delle rime del seguente componimento?

Il tema è scherzoso e prende di mira i tipi sbruffoni, che millantano avventure e conquiste assai improbabili.




IL FESSO

Di gente vanitosa ce n'è tanta

Che il bell'aspetto tutto il dì decanta
Che l'attenzione dei compari vuole
E per averla dir menzogne suole.

Dicendo che hanno avuto tanti amori

Di mille donne aver infranto i cuori
Appaiono ridicoli e nol sanno
E mai nessuna donna vera avranno.

E quindi, amico mio, io ti consiglio

Se davvero una donna vuoi trovare
Di essere sincero con te stesso.

E fra le coppie non portar scompiglio

Ma la maschera cerca di levare
Se la parte non vuoi fare del fesso.

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