Credo molto nelle potenzialità dei social network e vi sto di fatto spendendo le mie migliori energie. Sono convinta che una scuola 2.0 debba affiancare a un solido studio dei contenuti una diffusione degli stessi in un formato appetibile e soprattutto vicino alle modalità di comunicazione degli studenti, che di certo al giorno d'oggi non scrivono soltanto con carta e penna, ma ricorrono spesso alla leggerezza dei bits. Qualcosa che del resto già Calvino aveva preconizzato nelle sue Lezioni Americane.

Confrontarsi con il pubblico della comunità social, ben più vasto del microcosmo classe (e potenzialmente infinito), proponendo il proprio lavoro, significa per gli studenti sviluppare ottime doti di sintesi nell'esposizione dei contenuti e mantenere buon controllo ortografico. Non solo, essi devono imparare a scrivere in modo accattivante e spigliato, così da ottenere l'attenzione dei lettori, nonché variare il registro stilistico a seconda delle diverse situazioni comunicative.

martedì 24 settembre 2013

Meno è meglio

Nella scrittura, ma più in generale nella comunicazione, è opportuno evitare le parole prive di significato e le ridondanze, insomma il vano e il superfluo, perchè acquisti evidenza il messaggio che vogliamo giunga completo al destinatario.

Qui di seguito ci sono cinque suggerimenti tanto semplici quanto efficaci per imparare ad essere concisi. 
Perché ... non si è mai brevi abbastanza ;)

  1. Elimina le parole che dicono poco o niente (una specie di, una sorta di, in realtà, sostanzialmente).
  2. Elimina le parole che ripetono quanto appena detto da altre parole (vari e diversi).
  3. Elimina le parole implicite in altre parole (una terribile tragedia).
  4. Sostituisci una espressione ampia con una sola parola (nel caso in cui diventa se).
  5. Volgi le espressioni negative in positivo (non sono incluse diventa sono escluse)
Ricorda: 

il MINIMUM di parole per il MAXIMUM di significato!

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