lunedì 21 settembre 2015

Il cavaliere errante


"Ella dinanzi al petto ha il vel diviso, 
e 'l crin sparge incomposto al vento estivo;
langue per vezzo, e 'l suo infiammato viso
fan biancheggiando i bei sudor piú vivo:
qual raggio in onda, le scintilla un riso

ne gli umidi occhi tremulo e lascivo.

Sovra lui pende; ed ei nel grembo molle

le posa il capo, e 'l volto al volto attolle,
e i famelici sguardi avidamente
in lei pascendo si consuma e strugge.
S'inchina, e i dolci baci ella sovente
liba or da gli occhi e da le labra or sugge,
ed in quel punto ei sospirar si sente
profondo sí che pensi: "Or l'alma fugge
e 'n lei trapassa peregrina."


(dal canto XVI della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso)


dipinto di Francesco Hayez (1791-1882), Rinaldo nel giardino di Armida.


Nessun commento:

Posta un commento

Non è solo un viaggio: Cinque verità che scuotono il cuore dalla storia di Enaiatollah Akbari

  Vi siete mai chiesti perché un libro che racconta l’odissea di un bambino in fuga si intitoli Nel mare ci sono i coccodrilli ? La risposta...