mercoledì 17 settembre 2014

Lo specchio magico - Michel Tournier


C’era una volta un califfo di Ispahan che dopo vent’anni di felicità coniugale s’andava tristemente disamorando della regina. Col cuore in pezzi, la vedeva perdere di giorno in giorno il fascino che aveva conservato tanto a lungo. Il viso della regina stava diventando scialbo, appariva grigio, cupo e mesto. Gli angoli delle labbra mostravano una piega amara e delle rughe violacee le appesantivano lo sguardo spento. Pareva soprattutto che avesse rinunciato a sedurre e che deliberatamente venisse meno al dovere di essere bella a cui ogni donna, e una regina più d’ogni altra, è tenuta.
Così, il califfo si stava allontanando da lei. Tutti i pretesti erano buoni per andarsene in guerra, a caccia o in missione diplomatica. Anche il suo interesse verso le damigelle di corte appariva sempre più insistente.
Un giorno però, uscendo dalle sue stanze per andare nella sala del Consiglio, gli accadde di passare dietro alla regina che s’acconciava la capigliatura davanti a uno specchietto. Guardò di sfuggita nello specchio e si fermò sbalordito. Il viso che vi aveva appena scorto risplendeva di radiosa bellezza. Quegli occhi brillavano di gioia. Gli angoli delle labbra si rialzavano in un sorriso pieno di gaia ironia. Colto da stupore, il califfo restò fermo, e, poggiando le mani sulle spalle della regina, la fece voltare verso di lui. Che mistero! Il viso che adesso stava fissando era, come al solito, grigio, cupo e mesto. Gli angoli delle labbra ricadevano in una piega amara. Delle rughe violacee le appesantivano lo sguardo spento. Il califfo alzò le spalle e si recò al Consiglio.
Tuttavia la fugace illuminazione che aveva colto al mattino seguitava a occupare la sua mente. Cosicché l’indomani fece in modo che si ripetesse la scena del giorno prima. Mentre la regina stava di fronte al suo specchietto, le passò dietro osservandone la sua immagine riflessa. Il miracolo si ripeté: vi si rifletteva una donna che risplendeva di gioia. Di nuovo il califfo la fece voltare verso di lui. Di nuovo, il volto che scoprì era solo una maschera di lutto e malinconia. S’allontanò ancora più inquieto del giorno prima.
La sera, si recò presso il saggio Ibn Al Houdaïda. Era un vecchio infarcito di filosofia che un tempo era stato suo precettore e che non dimenticava mai di consultare nei casi difficili. Gli raccontò del disamore che si stava instaurando tra lui e la regina, del velo di infelicità che abitualmente le copriva il volto, ma anche della scoperta di una donna trasfigurata nel piccolo specchio, come per due volte aveva constatato, e gli raccontò pure della sua delusione quando poi l’aveva guardata dritto in volto.
Ibn Al Houdaïda meditò a lungo in seguito a questo racconto. Lui che viveva da tanto tempo senza moglie e senza specchio, cosa ne poteva capire? Interrogò il suo discepolo d’un tempo.
-  Cosa vedevi esattamente, nello specchio che osservavi da sopra la spalla della regina?
-  Ve l’ho già detto – rispose il califfo – vedevo la regina radiosa di bellezza.
Il saggio seguitò a riflettere.
-         Ricordati bene. Davvero vedevi soltanto il volto della regina?
-         Sì, insomma…credo. Forse vedevo anche il muro della stanza, o una parte del soffitto.
-         Domani mattina riprova di nuovo e guarda meglio – gli ordinò Ibn Al Houdaïda.
L’indomani sera, il califfo si presentava di nuovo a casa sua.
-         Allora? – gli chiese il saggio. – Che hai visto nello specchio, oltre alla regina trasfigurata?
-         Ho scoperto la mia testa in secondo piano e un po’ sfocata nella penombra – rispose il califfo.
-         Ebbene, - disse il saggio – ecco la chiave del mistero! Quando affronti la regina di fronte, con durezza, senza amore, come un giudice, quando la squadri come se volessi contare le sue rughe o i suoi capelli grigi, allora la getti in una solitudine che l’addolora e l’imbruttisce. Invece, quando il tuo viso è accanto al suo essa irradia bellezza e gioia. Ti ama, ecco, e si illumina solo quando le vostre due teste sono unite nella stessa cornice con lo sguardo rivolto allo stesso paesaggio, allo stesso avvenire, proprio come su un ritratto di nozze.

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1   Individua nel racconto i personaggi principali:

1……………………………………………
2……………………………………………
3……………………………………………


2   Tra i personaggi, possiamo includere anche un oggetto, che riveste una funzione importante. Questo oggetto è:
r    Lo specchio
r    La maschera
r    Le labbra


3   Il racconto si svolge:
r    In un paese d’Europa
r    Nel favoloso Oriente
r    In America


4   L’epoca in cui si svolgono i fatti è:
r    Un’epoca non definita del passato
r    Un’epoca  definita del passato
r    L’epoca di oggi


5  Riprendi ora  il testo del racconto e rispondi: qual è il soggetto della frase : “ Pareva soprattutto che avesse rinunciato a sedurre….”
r    La regina
r    Il califfo
r    Il vecchio saggio
  
6   Cosa vuol dire esattamente  l’aggettivo “scialbo” ?
r    Senza amore
r    Insignificante
r    Senza forza


7   Cosa significa  “sguardo spento” ?
r    Sguardo rabbioso
r    Sguardo allegro
r    Sguardo triste


8   Cosa significa  “lutto” ?
r    Dolore per la perdita di una persona cara
r    Festa segnata sul calendario
r    Lieto evento, ad esempio una nascita


9   Cosa significa  “deliberatamente” ?
r    Di proposito
r    Con calma
r    Con tristezza

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10   Cosa significa  “fugace” ?
r    Duraturo, che dura a lungo
r    Fisso
r    Momentaneo, fuggevole

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11   Cosa significa esattamente l’espressione “il viso risplendeva di radiosa bellezza”?
r    Il viso era molto triste e malinconico
r    Il viso era raggiante di felicità
r    Il viso era illuminato da una lampada


12   Cosa significa esattamente l’espressione “era un vecchio infarcito di filosofia”?
r    Era un vecchio molto saggio e molto istruito
r    Era un vecchio a cui piaceva molto mangiare
r    Era un vecchio molto solo e triste


13   Cosa significa esattamente l’espressione “si andava tristemente disamorando della regina”?
r    Si era innamorato di nuovo della regina
r    Aveva smesso di amare la regina
r    Aveva lasciato la regina per un’altra donna più giovane

14   Cosa significa esattamente l’espressione “trasfigurata nel piccolo specchio”?
r    Imbruttita dallo specchio
r    Invecchiata dallo specchio
r    Riflessa con un’immagine più bella di quella reale

15   Cosa significa esattamente l’espressione “ecco la chiave del mistero”?
r    Questa è la spiegazione del problema
r    Questa è la chiave che apre il passaggio segreto
r    Questo è il lieto fine della storia

16   Dividi in sequenze e indica la tipologia di ciascuna di esse.


La questione omerica - mappa


Alessandro Manzoni . Marzo 1821 - Questionario





COMPRENSIONE:



  1. Questa ode civile di Manzoni fu scritta in occasione di un evento storico: quale?
  2. Che cosa conosci dell'itinerario storico di questo testo? Quando venne pubblicato e quando l'autore diede il suo consenso affinchè venisse offerto in lettura al pubblico?

ANALISI:

  1. Dalla dedica al poeta soldato Teodoro Koerner si comprende l'ampia visione del concetto di libertà del poeta. Sapresti spiegare perchè?
  2. Quali sono gli elementi che indicano l'unità di una nazione secondo Manzoni? Rispondi facendo riferimento ai versi.
  3. In quali versi il poeta esprime in modo più esplicito l'amore per l'Italia?
  4. A chi si rivolge il poeta nei vv. 81-84? Che cosa intende dire?
  5. In quale momento i "figli" d'Italia riacquistano la forza e la capacità di liberarsi dalla dominazione straniera?
  6. Il poeta ti sembra animato da odio nei confronti dei dominatori stranieri? Individua nell'ode la motivazione della tua risposta.
  7. Di cosa è simbolo la bandiera tricolore?
  8. Che ruolo ha Dio nella storia dei popoli?

RIFLESSIONE SULLA LINGUA:

  1. Nell'ode hai trovato parole difficili, letterarie? Se sì, riportane qualche esempio.
  2. Nell'espressione "Spiega l'ugne" (v. 72) compare una figura retorica. Quale?
  3. L'Italia viene definita nell'ode una madre per gli Italiani, che sono perciò suoi "figli". Di quale figura retorica si tratta?
  4. Chi sarà lontano dall’Italia nel giorno della sua liberazione viene paragonato nell’ode a «un uomo straniero» (v. 100). Che cosa intende dire il poeta utilizzando questa similitudine?

LA TECNICA POETICA:


  1. Di quanti versi è composta ogni strofa dell’ode?
  2. Da quante sillabe sono composti i singoli versi?
  3. Quali sono i versi che rimano tra loro in ciascuna strofa? 
  4. In ogni strofa ci sono due versi tronchi: indica quelli presenti nelle prime tre strofe.
  5. Come definiresti il ritmo delle strofe? 
  • pacato
  • martellante
  • concitato

PRODUZIONE

Quali riflessioni ha suscitato in te la lettura di quest’ode, nella quale per la prima volta
nella nostra storia letteraria viene definito con chiarezza il concetto di nazione? Quali
strofe hanno colpito maggiormente la tua sensibilità?

domenica 8 giugno 2014

Comprensione


Provo una profonda, sincera e motivata ammirazione per i ragazzi e le ragazze che ogni mattina incontro a scuola, in aula, in corridoio, al bar, in giardino, nei rari momenti di silenzio, nella confusione delle assemblee, nella solitudine dei compiti in classe.
Sono studenti e studentesse spesso indecisi e confusi, pieni di talento oppure seduti ad aspettare, con le idee chiare o con la vita ancora tutta da inventare. Tutti scarpe lungo i corridoi, capelli, maglioni, cartelle, borse, ciglia, libri sotto braccio e sotto il banco, urla, pianti, heyprof lanciati dal bar. 
Il sistema scolastico mi impone una valutazione numerica che attribuisco non senza difficolta’, ma attribuisco. Cosi’ anche io ho il mio piccolo carico di voti laddove vorrei avere solo volti, ho i miei dieci ed i miei cinque, ho chi cerca la letteratura e chi invece l’ha chiusa in un cassetto. Ma superato questo, che meraviglia, che stupore, che immensa varieta’ di umanita’ che mi e’ dato di frequentare ogni singola mattina. E allora valuto la letteratura e metto voti in un registro, ma poi il registro lo chiudo e mi tengo le persone. E lo dichiaro perche’ e’ giusto ricordare ogni tanto il segno profondo che i nostri studenti e le nostre studentesse lasciano.

Consilia salutaria

Ti hanno detto che il latino è difficile? Prova così. 📜 Piccole vignette illustrate, frasi semplicissime e consigli sempre attuali... tutti...